Arte che passione... Ma se è solo Equipollenza?
Sempre più di frequente, negli ultimi anni, mi è capitato di condividere la mia esperienza in merito al percorso di studi con persone indecise sul da farsi dopo il liceo.
Tra i grossi dubbi che alcuni di questi ragazzi, tra Facebook o parenti di amici avevano espresso, vi erano le confuse informazioni ricevute precedentemente riguardo all'equipollenza e alle reali differenze tra un percorso AFAM e un percorso universitario.
Correva il 2008 quando mi iscrissi.
All'epoca il mio desiderio più grande era disegnare, così partì per Bologna con poco più dei soldi per la retta d'iscrizione del primo anno di Accademia.
Avevo letto tutte le informazioni sul sito.
In realtà avevo passato gli ultimi due anni della mia vita a rileggere quel benedetto sito
e ne avevo fatto il mio sogno.
Avevo chiesto informazioni al telefono e
sembrava tutto coerente:
era un percorso riconosciuto dallo Stato. Non stavo andando a buttare via soldi e soprattutto tempo. Non avevo né l'uno né l'altro.
Nel 2008 non c'era Facebook
A volte si pensa che una cosa così anacronistica fosse una gran figata. Beh, per certe cose non lo era. Facebook, talvolta è molto, molto utile
.
Non so chi se lo ricorda davvero. Non potevamo fare le statistiche fai-da-te.
Non potevo inviare un post "I migliori percorsi per...".
Magari qualcuno mi avrebbe detto di lasciar perdere, o magari qualcuno mi avrebbe detto che lì
avrei conosciuto le persone che sono diventate tra le più importanti della mia vita.No, in realtà questo è
impossibile, ma suonava romantico.
Nel 2008 su Facebook ancora la gente chiede se l'Accademia dia una laurea vera, e quando leggo questi post, se li vedo, cerco di rispondere, perché è un enorme NO.
Cosa cambia?
Relativamente poco, forse. Ho amici con lauree scientifiche che sono rimasti disoccupati esattamente come lo sono io. Ma in realtà non è così.
Partiamo dall'inizio: Le strutture AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale) riconosciute MIUR sono presenti a questo LINK , tra cui c'è anche la mia, l'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Quello che rilasciano, alla fine di cinque anni di studi, è un Diploma di Secondo livello.
Quello
che si studia, almeno nel caso del mio percorso, è un'infinità di
materie inerenti alla storia dell'arte; con la differenza che dovevamo
prepararci anche per degli esami pratici.
A guardare il mio piano di studi verrebbe da ridere. C'era persino "Storia del fumetto". Ebbene, altro non era che storia dell'arte dal punto di vista dell'editoria e il fumetto. Oltre a 3 esami di storia dell'arte. Storia della fotografia; storia dell'illustrazione e qualche altra storia. Tutto questo affinché al mio Diploma venisse affibiato il titolo di "Equipollente".
Cosa si può fare con il diploma Equipollente e cosa no?
Sulla carta con il diploma equipollente ci si può iscrivere ai concorsi pubblici come se si fosse laureati.
FALSO
Ho riscontrato già il primo intoppo in questa cosa iscrivendomi di recente ad un concorso per la Regione Lombardia. C'erano tutte le lauree, quella in storia dell'arte e dunque le equipollenti no.
Ciò significa che altri percorsi umanistici quali filosofia o lettere potevano accedere al concorso in qualità di laureati mentre chi aveva studiato qualcosa di simile a ciò che ho studiato io doveva iscriversi ai concorsi per diplomati. Va bene lo stesso. Altra fila, altro stipendio.
Un'altra cosa singolare è che a quanto pare vi è un decreto per il quale solo alcuni diplomi hanno equipollenza certificata: Infatti vi sono diplomi "classici" quali pittura che risulta essere equipollente ad una laurea magistrale in storia dell'arte e Scenografia in "produzione multimediale" (LINK)
La mia facoltà, come praticamente tutte le altre dell'Accademia, risulta essere "sperimentale", e questo è un decreto del 2019.
In ogni caso né io né i colleghi di pittura ci saremmo potuto iscrivere in qualità di fintiLaureati al concorso lombardo, sebbene col depliant in mano e il modulo d'iscrizione ci avessero detto di sì, quand'eravamo ragazzini. Pazienza. In realtà sappiamo bene che all'Accademia ci si iscrive per ben altri motivi, non di certo perché si aspira a diventare un dipendente pubblico.
C'è un altro problema cruciale:
E se dopo la triennale dell'accademia si volesse cambiare percorso?
C'è di buono che tra 2 e 3 anni la differenza non è abissale. Ma la verità è che quei 3 anni non sono serviti a granché.
L'Accademia non dà diritto a nessun accesso a qualsivoglia magistrale che non sia DAMS. E anche qui, notate l'incoerenza. DAMS è MIUR. DAMS è a tutti gli effetti una Laurea, sebbene abbia un programma più snello dell'Accademia, senza tutti gli esami pratici e le consegne di progetto. Eppure si può fare il salto da una facoltà all'altra. Non si può fare la facoltà di Storia dell'Arte. Non si può fare una facoltà che abbia a che vedere con Multimedia o una magistrale in Comunicazione, pur avendo maturato crediti di pedagogia, inglese ed altri.
Personalmente questa cosa mi è pesata. Alla mie età non avrei voluto ripensare ad una triennale ed un master sarebbe risultato molto costoso. Sapere che tutti gli esami sostenuti all'Accademia non hanno contato nulla mi è dispiaciuto non poco.
Non consiglio alle persone di non iscriversi. L'Accademia mi ha fatto bene. Amavo girare per quei corridoi, mi sentivo a casa più di ogni altro posto.
Ho conosciuto alcuni delle persone che più mi hanno ispirato nella vita
e che più stimo. Ricorderò per sempre la sensazione che ho provato la
prima volta che vi sono entrata. Le statue; l'odore di gesso. Io amavo
visceralmente quel posto. Amavo le lezioni di anatomia seduta sugli
armadietti perché non bastavano gli sgabelli.
Il docente diceva che non
avremmo mai più visto corpi da quella prospettiva; era arrampicarsi
sugli specchi perché era una situazione d'emergenza, ma aveva anche
dannatamente ragione.
Quello che non so è se tornerei indietro. O meglio, se ad oggi, avendo gli strumenti che possiedono i ragazzi, la sceglierei ancora.
Probabilmente farei una scelta più ponderata. Capirei cos'è una laurea vera e che esistono percorsi di studio meno divertenti ma che mi possono dare più opportunità. O magari andrei lo stesso a Bologna a conoscere le mie persone, me ne fregherei e annuserei le mie pareti ed il gesso.
Ciò che servirebbe davvero, a mio avviso, sarebbe un gigantesco pop-up in ogni sito web di ogni percorso formativo artistico. "Ehi tu, lo sai vero che se ti iscrivi non sarai laureato?" Ma esiste anche l'alternativa. Esiste il Politecnico di Milano, Università eccellente, difficilissimo entrarci, molto costoso se si ha un reddito decente. Anche qui, avendo conseguito una "laurea in graphic design" all'Accademia non ci si può minimamente sognare di entrare ad una magistrale del PoliMi.
Non ci sono solo le Accademie e il PoliMi.
Avete mai sentito parlare dello IED, dell'ISIA, del RUFA?
Ecco. Questi istituti sono esattamente come l'Accademia di Belle arti, nel caso dello IED e del RUFA più costosi. Lo IED può rilasciare 180cfu, pari a una triennale dell'Accademia (LINK) a fine corsi. L'ISIA è statale, molto pratico, con una selezione all'ingresso tostissima ma poche sedi in giro per l'Italia. Insomma, un vero affare, se solo anche quella non fosse svalutata da un diplomino che ha poco senso d'esistere.
Come detto in precedenza, gli anni di Accademia per me
hanno contato moltissimo. Ho adorato alcuni professori, ne ho detestato
altri. Ho girovagato per i miei corridoi; aspettato i risultati degli
esami appesi al muro. Ho atteso ore fuori dalla segreteria didattica.
Era il mio posto. Tuttavia oggi non si può non essere preparati a ciò
che si sceglie. Nel mese di settembre si compie quella che è la
scelta più importante della propria vita, che condizionerà tre anni
della propria esistenza. Tre anni volano, ma sono anche un'infinità.
Bisogna sapere a cosa si và incontro. Bisogna sapere se si accettano
tutte le clausole, anche quelle scritte in piccolo.
Leggete ovunque. Leggete le opinioni su Facebook e se non ci sono chiedetele. Cercate ovunque su Google,
informazioni sul riconoscimento dei diplomi in Italia, all'estero; la
possibilità di cambiare facoltà o di fare una specialistica. Pensate a
quando avrete tre anni di più, o dieci e questa laurea vi potrà servire
davvero. Se non vi interessa la laurea và bene lo stesso. Informatevi sulla qualità degli insegnanti.
Cercate ex studenti, alcuni sono davvero gentili e vi risponderanno per
salvarvi o incoraggiarvi in merito a quella facoltà. Spulciate il piano
di studi e capite se quelle materie vi possono piacere davvero. Se
riuscirete ad affrontare gli esami. Amate quel percorso prima di
iniziarlo e sarà tutto più semplice.
Passa in un soffio, e nemmeno ve ne rederete conto.
In bocca al lupo, a tutte le matricole.




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