Il futuro degli eventi è digital?




Uno dei settori che hanno risentito maggiormente del lockdown è certamente quello degli Eventi.
Come  e forse più del turismo

"Federcongressi & eventi ha stimato in oltre 1,5 miliardi di danno per il turismo congressuale"
riporta un articolo datato 24 febbraio 2020

La lista degli eventi annullati o rimandati a data da destinarsi è lunghissima, non ultimi gli Europei di calcio che slitteranno al 2021. Altri grandi eventi come il London Book Fair, è stata annullata come la fiera più importante dell'industria dei videogiochi, l'E3. (fonte)

Eppure, necessità virtù, c'è chi ha deciso di guardare in faccia la realtà di quest'anno e optare per la soluzione Digital. Hanno fatto parlare di sé in particolar modo due grandi eventi:

Evidente fin da subito è la tipologia dei due eventi, assolutamente non paragonabile agli europei o alla fiera del libro di Londra (l'E3 invece và di pari passo con il Devolver Direct):
Mentre una London Book Fair sarebbe complicata da ripensare in una versione digital, una sfilata di moda élitaria, per quanti soldi possano ruotarvi attorno, sicuramente potrà mantenere il proprio appeal e anzi, dimostrerà di essere un passo avanti sapendo mantenere vivo l'interesse pur nella sua versione virtuale.

Se il mondo dei videogiochi è costantemente alla ricerca di un'evoluzione sotto ogni aspetto, dall'esperienza di gioco alla grafica, dalle colonne sonore allo storytelling; l'alta moda ha sempre avuto un ruolo singolare agli occhi dei più. Eccessiva, provocatoria, "quella roba non me la metterei mai". Sfarzosa, poco comprensibile ma sempre ancorata alle proprie dinamiche. In poche settimane vi sono stati l'annuncio della Milano Fashion Week nella sua versione digital e la proclamazione della splendida Ellie Golstein come testimonial per il nuovo mascara di casa Gucci; una modella affetta da sindrome di down, diciottenne e bellissima, che durante l'intervista a Vogue dichiara:
"Quando la gente si rende conto che sono in grado di comunicare e ho un bel carattere, si comportano subito in maniera diversa, mi sorridono. C’è bisogno di maggior positività, meno ignoranza. Dovete darci una possibilità"

Insomma, il settore fashion in un momento di difficoltà ha accolto la sfida e ha saputo tirare fuori le sue carte migliori, dimostrando che se essereVintage è una scelta di stile,essere obsoleti è una colpa.

Se fino a qualche settimana fa si parlava unicamente di perdite ed eventi annullati o rimandati, ora fioccano le notizie su svolgimenti regolari ma... Online! Il primo pensiero potrebbe essere che la scelta deriva dal timore di un nuovo lockdown o comunque di ulteriori restrizioni; tuttavia riuscire a creare un prodotto innovativo in un momento di crisi; saper mantenere le aspettative dei fruitori con qualcosa di buona qualità sicuramente può aumentare l'awarness del brand organizzatore.

Lo sapevate che esiste un importante evento sui giochi da tavola? Si chiama  SPIEL e se ne parla --> QUI
Richiama più di 200.000 persone ogni anno provenienti da diverse Nazioni, e io non avevo idea esistesse fino a quando mi sono informata un po' sulla digitalizzazione degli eventi!

L'alternativa sono gli eventi ibridi, ovvero eventi che si possono svolgere sia nella versione online che dal vivo, come accadrà per Wanderlust 108 in programma il 20 settembre a Milano per gli appassionati di Yoga e fitness.

Dunque ciò che viene spontaneo chiedersi, a mio avviso, è:

Il futuro degli eventi sarà digital oppure quello a cui stiamo assistendo è semplicemente una zona d'ombra necessaria ad affrontare un momento storico che tenteremo di dimenticare il prima possibile?

Inizialmente avevo pensato ci sarebbe stata un'espansione immediata di ciò che potevano essere gli eventi digital grazie all'avvento delle Stanze di Facebook. Mi immaginavo già eventi Sold Out con importanti influencer e quant'altro. In realtà in pochissimo tempo si è smesso di parlare di stanze, e a dire il vero ho capito ben presto il perché vista la difficoltà che ho trovato nel primo utilizzo delle stesse; contrariamente a qualunque altro elemento tipico del social.

Tuttavia personalmente non escludo un progredire repentino del settore, se non altro come spin-off delle più classiche manifestazioni dal vivo.

Con l'avvento delle competenze in ambito digital, dal digital marketer allo UX/UI designer, fino alla semplice consulenza o allo sviluppo del motion design, sarebbe naturale un'evoluzione  con relativi nuovi addetti ai lavori per rendere l'esperienza il più possibile vicina a quella dal vivo, se non persino migliorata negli aspetti in cui è consentito dal canale (effetti speciali; qualità audio/video; targetizzazione...).

Esistono già alcune realtà, quali per esempio la startup AIM, che con un ambizioso progetto di stimolare la trasformazione digitale operando nell'organizzazione di eventi digitali.

In un settore simile io sarei curiosissima di lavorare e spererei davvero di non vederlo affondare alla fine di questo periodo di sacrificio che il mondo intero sta affrontando.

Voi cosa ne pensate?



 

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