Agosto, il sole, il mare, la UI
Agosto per me è sempre stato un mese strano.
Da bambina lo vivevo con
l'ansia del ritorno a scuola; i compiti da terminare, le giornate che
iniziavano mano a mano ad accorciarsi e la sensazione che il bello
dell'estate era ormai passato.
Durante l'università è diventato quel
periodo ponte in cui un po' lavoravo ed un po' preparavo gli esami di
settembre prima del rientro per un nuovo anno scolastico; mentre negli
ultimi anni agosto è stato quel mese che se dovevo organizzare le ferie
lo facevo malvolentieri, conscia dei costi e del fatto che non
sarei stata sicura di cosa avrei trovato al mio rientro.
L'anno scorso avevo un contratto in scadenza che grosso modo sapevo
sarebbe stato prorogato ma non a quali condizioni.
Nemmeno a dirlo, sono
state svantaggiose.
Quest'anno a fine mese non tornerò in azienda
perché il CoVid ha messo alle strette la startup per la quale lavoro che
non può più permettersi il mio stipendio.
Dunque mi ritrovo a dover
ripensare un po' a tutto, con due anni in più di esperienza ma anche di
età sul groppone, in una città che non offre granché e competenze in un
ambito che non viene preso molto in considerazione.
La fortuna più
grande è stata quella di aver iniziato a studiare sin dalla fine del
2019 grafica e ux con un corso online abbastanza completo.
L'ho fatto
quando ero ancora sicura di poterlo pagare e per interesse personale,
senza poter prevedere quello che sarebbe successo, ma mettendo le mani
avanti nel caso a fine agosto per qualche altra ragione l'azienda non
avrebbe voluto farmi il contratto a tempo indeterminato.
Successivamente
ho studiato un po' di digital marketing tra vari webinar tenuti da
enti, insegnanti e scuole piuttosto validi. Ho persino fatto un corso di
160h di web-content durante il lockdown.
Lo so, ne ho già parlato un milione di volte.
Insomma, a livello di competenze digital dovrei averne un po' di più rispetto a un anno fa.
Ma, c'è un MA. Ed è grande come una casa.
Sulla carta, o meglio, online (che è peggio), non è esattamente così.
Guardo il mio
Behance ed è ancora vuoto. Guardo i miei progetti di User Interface,
penso a quanto siano belli... A quanto sarebbero belli, perché non sono completi, e mi rendo conto
che da qui a un anno fa non è cambiato nulla.
Studiare non basta, perché si arriva ad un certo punto in cui bisogna dimostrare di saper fare le cose e non si può pretendere che il datore di lavoro assuma sulla fiducia per vedere che le si sa fare. Ho un portfolio, ma non è sufficiente. I grafici hanno Behance, non avere una pagina Behance, anche con tre progetti caricati, è come dire di essere dei draghi a giocare a basket e dimostrarlo tirando fogli accartocciati nel cestino. Si può intuire la mira, ma non si fa, non è professionale.
Non è nemmeno solo quello il problema. Tempo fa insegnavo disegno dal vero. Uno dei primi insegnamenti che davo era quello di guardare quello che abbiamo attorno. Spesso noi diamo per scontate le cose, questo ci porta ad assimilare concetti e a farlo in maniera sbagliata. Pensiamo che un determinato oggetto sia di una determinata forma e non è così. Ce ne accorgiamo poi quando, disegnandolo, qualcosa appare strano. Vi è mai capitato?
Ecco. Ho fatto ammenda e mi sono resa conto di avere un problema simile (alla faccia del predicare bene e razzolare male) quando si tratta di UI e con molte altre parti del mio lavoro.
Parto in quarta, voglio fare.
Io amo la comunicazione perché voglio fare comunicazione, ma se guardo il mio telefono ho installate a malapena le app di default.
Sono iscritta ad un sacco di gruppi di UI, seguo pagine Instagram dove vedo progetti bellissimi e tutto il resto, ma non è la stessa cosa. Vedere una bella grafica non ne fa capire l'usabilità. Il fastidio di non trovare subito un pulsante o la bellezza di un comando intuitivo. Una app veloce; dei colori belli, dei font appropriati per quella situazione. Ho capito che devo diventare una fruitrice.
Guardare per apprendere, toccare con mano, altrimenti rischierò sempre di fare gli stessi errori.
Come posso disegnare app se io stessa non ho praticamente mai visto davvero delle app???
Per tutto ciò che concerne la stampa ho sempre guardato moltissimo i flyer, i libri, i fumetti e le brochure. Mi affascinavano, anche quando non li capivo dal punto di vista tecnico.
Per la UI sto facendo il processo opposto, ed è forse più difficile, ma tant'è.
Da quando sono tornata dalle vacanze non ho fatto granché. Non sono riuscita a studiare molto né a riprendere in mano i progetti come avrei voluto. Sono caduta in una sorta di apatia, di stallo perché la verità è che non so da dove iniziare.
["Basta iniziare", disse la mia coscienza]
Ho delle lezioni indietro e se finissi quelle non avrei tempo per Behance e i miei due progetti di UI, ma le lezioni devo recuperarle entro il 31/08. Mi sento un po' come a scuola, con i compiti da finire e tutto il resto. Solo che poi lì ci sarebbe stato un anno grosso modo senza grandi sorprese, mentre quello che verrà, sarà tutto in divenire.
Per voi qual è il mese della resa dei conti?





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