Arrivederci e grazie per tutte quelle lezioni
L'avvento del CoVid ha creato indubbiamente una serie di fenomeni sociali irripetibili e che in qualche modo hanno segnato profondamente diverse generazioni, da quella dei 20enni a quella dei 60enni.
Una prima grande novità completamente autogestita sono stati gli aperitivi online. Perché in un momento in cui le piattaforme di videoconferences si moltiplicavano per agevolare studenti e smartworkers, a sentirne la necessità sono arrivati ben presto i nostalgici delle compagnie e i weekend di svago. Durati relativamente poco a fronte della mancata soddisfazione di un calice di vino tra amici e brindisi veri, un trend che ha continuato imperterrito durante tutta la quarantena ed oltre è stato invece quello dei webinar. Ogni giorno, più o meno ad ogni ora, era possibile trovare qualcuno che organizzasse una live su un argomento specifico, talvolta persino molto formativo.
Allentate le restrizioni da parte del Governo i webinar online hanno cominciato piano piano a scemare, ma taluni hanno continuato imperterriti a proporre questi eventi in maniera saltuaria per mantenere vivo l'interesse che c'era stato durante la quarantena.
La verità tanto scontata quanto amara è che durante la quarantena c'era ben poco da fare e i webinar spesso e volentieri erano una buona alternativa a Netflix o ad altri passatempi poco produttivi. I Webinar c'erano sempre, erano sempre su argomenti diversi, ti davano l'impressione di apprendere qualcosa ma senza rigidità o la durata di un corso vero e proprio.
(Peccato solo che quasi nessuno disponesse di reminder via mail o Calendar ma solo tramite post organici poco visibili - Me ne sono persa la metà per questa ragione) 🧠
La domanda che sorge spontanea è: i webinar sono davvero interessanti? Sì, ma non sempre. Alcuni pareri sul web sostenevano che fossero davvero troppi, e a tutte le ore.
👉 Il troppo stroppia, si sa.
Ma se aggiungiamo a questo il fatto che non tutti avessero una qualità buona. perché qualcuno dovrebbe seguirli anche in un momento di ritrovata normalità, in cui ci si destreggia tra lavoro e mille impegni? Ne ho visti diversi, lo ammetto. Talvolta anche solo per amicizia nei confronti degli organizzatori. Spesso mi è capitato di assistere a riprese campate in aria o che con tutta probabilità non avevano un programma definito ma miravano semplicemente a trascorrere del tempo assieme al pubblico. Questo atteggiamento chiaramente ha rovinato un po' la reputazione del webinar in generale, che ora può venir interpretato come un video casalingo, dozzinale e dai contenuti poco interessanti. Una chiacchiera da bar in un momento in cui il bar non c'è.
Eppure non è così.
Come dicevo in precedenza ho avuto l'immensa fortuna di seguire webinar fatti molto bene, con tematiche precise e istruttivi; sinceramente spererei davvero che questo strumento venisse utilizzato ancora e sempre con maggior dimistichezza nel web, perché ci avranno salvati un sacco di cose durante la quarantena, tra cui i panetti di lievito e lo yoga, ma chi si è preso la briga di farci dei webinar e regalarci un po' del proprio tempo ad hoc non è da meno.
Webinar si o webinar basta? Ne avete seguiti di belli?
P.s. Ancora senza una reale presentazione, in questo post infondo vi ho svelato un'altra cosa di me: ovvero che sono proprio una secchiona. 🙈



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