Sfide quotidiane: Il lavoro e gli stereotipi di genere
Recentemente mi sono resa conto di qualcosa a cui prima non ero
riuscita a soffermarmi a pensare, ma ora, co
n i ritmi rallentati dal
CoVid, è come se avessi sotto ai piedi un tapis roulant dove per la
prima volta dopo 15 anni riesco persino a riconoscere le parole della
musica che ho nelle orecchie mentre corro. 🙌
Ebbene, non divago oltre, questo è il mio pensiero, scritto di getto. 💭
Il
lavoro del grafico sotto alcuni versi, non si differenzia granché da
alcun altro settore e vi sono delle dinamiche sociali facilmente
riproducibili, sebbene spesso e volentieri il nostro sia un lavoro
solitario e che ha ben poco a che fare con la socialità.
Ebbene, l'essere donna e gli stereotipi di genere talvolta possono risultare castranti.
Mi
spiego meglio: in più di un'occasione mi è capitato di sviluppare dei
progetti editoriali ad opera di scrittrici e fotografe e non sempre,
logicamente, ho potuto apprezzare ogni elaborato. Lo stesso è successo
con pubblicità o presenze online; tuttavia, probabilmente per qualche
passato commento di colleghi con la battuta velenosa pronta, negli
ultimi anni mi sono resa conto dello sforzo che spesso compio
nell'edulcorare la pillola cercando di sembrare quasi accomodante ed accogliente nei confronti della persona con la quale condivido il sesso.
Ora,
personalmente questo atteggiamento lo trovo perfino offensivo, ed
immagino che di riflesso molte donne lo utilizzino come faccio io e lo
utilizzino dunque anche con me. Mi rendo conto che lo stesso tono non
devo usarlo quando parlo di un progetto mal riuscito ad opera di un
uomo, perché, semmai venisse presa in considerazione la mia opinione,
quantomeno sarebbe evidente che questa non sarebbe in alcun modo
veicolata dall'invidia.
L'invidia. Il motore di ogni relazione tra donne, a quanto pare.
Chi
mi conosce sa che non sono una femminista convinta e cose del genere,
tuttavia è chiaro che talvolta può essere frustrante e difficile
spiegare che a noi donne non frega niente se la persona che ha
scritto l'articolo o creato una pubblicità ha una quinta di seno o è più
giovane di dieci anni; semplicemente vorremmo fare bene il nostro
lavoro senza dar l'impressione che non arriviamo più in là del nostro naso. Chissà se ce la farà anche qualcun altro, prima o poi...
A qualcuno capitano oppure sono capitati episodi simili? Come incide sulla vita lavorativa, se vi incide?
P.s.
Non sono una maleducata, scriverò un post di presentazione, ma questo
post lo sentivo, e dunque volevo scriverlo prima che scappasse via, un
po' come la ranocchia della gif!




Commenti
Posta un commento